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Palazzo Martinez

Il palazzo della famiglia Martinez, ubicato nell'omonima via, fu costruito nel 1709, in stile barocco.

Il portale principale contrassegnato  dal numero civico 18 presenta un arco a sesto ribassato con i piedritti realizzati in pietra dura; il materiale utilizzato per i pilastri, i capitelli e l'arco è la calcarinite dolce e quello usato per il basamento è la pietra di Malta. L'arco poggia su dei semicapitelli e presenta centralmente un concio in chiave, sculturalmente elaborato, con incavata una conchiglia.

Il concio in chiave, a piombo con il basamento, dista 2,74 m da esso; mentre l'altezza superiore dei semicapitelli è 2,14 m, la freccia è di 0,6 m. e la luce di circa 1,70 m.

Accanto ai piedritti si trovano due pilastri architettonicamente rigidi, sormontati da due capitelli, che sostengono la parte superiore del portale, ancora nelle condizioni stilistiche originali; il balcone, in intima connessione con il portale stesso, e altre parti del palazzo contengono elementi ibridi. Lo stato di conservazione dell'opera è pessimo, sia per gli inadeguati interventi strutturali che per l'azione degli agenti atmosferici soprattutto nelle parti in calcarinite dolce. Dall'ingresso principale si accede ad un androne usurato e degradato, in fondo al quale si notano la scala di accesso e le parti basali di alcune colonne che costituiscono un elegante elaborato. Nella parte terminale  dell'androne di accesso, poco prima della scala, un arco a sesto ribassato, costituito da conci in pietra di Malta non levigati, spezza I' ambiente in due parti.

Dall'ampia scala si accede ad un cortiletto interno, sopraelevato rispetto al piano dell'androne in gran parte trasformato che presenta ancora oggi un'opera elegante e in ottimo stato di conservazione, collocata all'ingresso del cortile e formata da archi e colonne, che fanno pensare ad un chiostro preesistente. Essa è formata da una navata con tre archi a tutto sesto poggiati su capitelli di stile dorico, sorretti da colonne lisce in pietra di Malta.

Gli interventi effettuati in epoche successive  alla costruzione hanno  profondamente manomesso l'intero palazzo, in modo particolare il cortile.

Da fonti orali risulta che in esso si trovava un pozzo funzionale, dalla grande capacità di ritenzione idrica, occluso per motivi di sicurezza nel corso della prima metà del XX secolo. Nell'intero palazzo non si trova traccia dello stemma contenete l'araldica della famiglia Martinez.   ·

Un altro portale meno imponente si trova al n. civico 12; l'arco semplice e a sesto ribassato, è interrotto centralmente da un concio in chiave, dove è scolpito un volto umano dai contorni assai logorati.

Una zona più chiara rispetto al grigio scuro dell'intero frontespizio, sovrastante il concio, potrebbe far supporre che in essa fosse allocato lo stemma di famiglia.

In via Cucurullo, piccola stradina che si diparte da via Martinez, si trova un altro prospetto della stessa opera con quattro aperture, di cui soltanto la prima numero civico 2 mantiene  le caratteristiche originarie. Questo portale  è ad arco semplice, a pieno sesto e centralmente presenta un concio in chiave con una decorazione rilevata; i capitelli sono semplici e schematici, con pluririlevature geometriche rigide, sorretti da piedritti anche loro semplici; il tutto è costruito in pietra calcarea tenera.

Da fonti orali e da testimonianze raccolte in loco, risulta che il palazzo, molto tempo addietro, è stato venduto a lotti dai «baroni» precedenti possessori a diverse persone, che hanno trasformato e personalizzato la loro proprietà.