homepage — Comune di Licata

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Faro del comune di Licata
Imbrunire a Licata
Torre San Nicola a Licata
Tu sei qui: Home / Il Territorio / Architettura Storica / Palazzo Cannada

Palazzo Cannada

Palazzo Cannada

Il palazzo è sito all'angolo tra largo Carità e Via Frangipane. Venne edificato tra la fine del XVII sec. e l'inizio del XVIII sec.; ancora oggi conserva la denominazione dei primi proprietari e si trova in discrete condizioni. Fu costruito per ospitare la famiglia e i cadetti del casato.

Saldato alla navata Nord della Chiesa Madre prospetta, col lato corto, sul Largo Carità, mentre la facciata principale adorna via Frangipane.

L'architettura di stile Barocco è decorosa e ben misurata. Le sue linee sono sobrie e leggere, opera di un esperto capo­mastro locale che fu probabilmente progettista ed esecutore.

Alla realizzazione collaborarono scalpellini e muratori locali che lo arricchirono di aggraziate decorazioni. Il materiale utilizzato per la sua costruzione è la pietra calcarea reperita in loco; attorno agli infissi e nella costruzione delle lesene la pietra si presenta in conci squadrati.

Nei due prospetti si aprono due portali che ripetono la stessa sobrietà dell'intero edificio.

Il portale di largo Carità è a sviluppo semplice. L'arco, con freccia di circa 1,00 m., è a tutto sesto ed è sorretto da due capitelli dalle prospicienti spigolosità. I piedritti, su cui poggiano, sono formati da conci squadrati e a vista; essi sono semplici e lineari nel loro sviluppo che è di circa 2,95 m. La luce è di circa 2,07 m. Il concio in chiave dell'arco è abbellito da una foglia d'acanto capovolta. L'intero portale non presenta altre decorazioni o fregi. Al di sopra della cornice dell'arco è sita la mensola, dallo sviluppo lineare e addolcita da modanature. Nella parte centrale della mensola, è collocato un complesso stemma di forma rettangolare il quale, in alto, presenta delle teste coronate di un'aquila bicefala con gli aguzzi becchi rivolti verso l'esterno; lateralmente ad esse si trovano le parti superiori di due alabarde, al disotto delle quali risaltano le ali del rapace e quattro stendardi (due per parte). Posti nella parte inferiore della linea mediana ci sono: quattro trombe ben evidenziate, due cannoni seicenteschi, due tamburi e la coda pinnata del rapace bicefalo.

Nella parte centrale dello stemma si staglia uno scutello al centro del quale si trova un vaso con tre gigli; da questo scutello si dipartono le braccia di una croce di S. Andrea dove sono inserite le armi dei Cannada e delle famiglie Urso e Cannarella, ad essi imparentate.

Lo stato di conservazione del portale è pessimo; gli stipiti, il capitello e la mensola sono degradati per l'erosione provocata dagli agenti atmosferici.

Al di sotto dei capitelli, l'intero portale è attraversato da numerosi, ingombranti e antiestetici fili elettrici sostenuti da zanche ancorate nella pietra.

L'intero prospetto di largo Carità si presenta ancor oggi nel suo stato architettonico originale.

Esso è costituito da quattro elevazioni fuori terra: il piano terra destinato ai magazzini, alle stalle e a servizi vari; il piano ammezzato alla servitù; il primo piano alla famiglia, l'ultimo ai cadetti e agli ospiti.

La facciata è divisa in tre parti da due lesene con capitelli di ordine dorico; la parte sinistra e quella destra risultano simmetriche, mentre quella centrale si differenzia per il portale e per il balcone sorretto da cinque men­ soloni finemente scalpellinati.

I balconi laterali hanno solo quattro mensoloni, e risultano artisticamente più sobri.

Il balcone centrale del piano nobile è sormontato da una conchiglia sovrastante una foglia di vite entrambe racchiuse da un armonico timpano modanato a forma di omega; nel timpano centrale è rappresentato un vaso con tre gigli.

Il portale di via Frangipane ha i piedritti, l'arco e le altri parti in pietra marmorea e dà accesso al piano nobile.

Considerata la tipologia del materiale, la lavorazione dello stesso e le ottime condizioni di conservazione, è da ritenere che quest'ultimo sia stato rifatto in epoca successiva alla data di costruzione del palazzo. L'arco è policentrico e a sesto ribassato, con una freccia di 80 cm.; il concio in chiave è ornato da una elaborazione artistica a voluta.

I capitelli del concio d'imposta si elevano di 2,90 m. dalla superficie calpestabile; essi sono semplici, lineari e dalle forme geometriche rigide, così come risultano i piedritti che distano 1,94 m.

Nella parte superiore e centrale del portale e poggiato sul concio in chiave, è sito lo stemma della famiglia che presenta differenze rispetto a quello già descritto del portale di Largo Carità in quanto reca inciso solo lo stemma dei Cannada.

Il piano terra oltre al portale ha altre aperture che permettono l'accesso a vani interni utilizzati per attività commerciali e servizi; ed è decisamente alterato rispetto all'originale.

L'ammezzato, povero di elementi ornamentali e addobbi, è essenziale nel suo sviluppo architettonico.

Il piano nobile di via Frangipane presenta aperture incorniciate da conci di pietra calcarea, arricchiti da lavorazioni tipiche del barocco siciliano, dalle forme gradevoli, contenute ed equilibrate, opera dell'abile maestria di scalpellini locali dell'epoca.

Sia per lo sviluppo architettonico che per gli elementi decorativi, il prospetto di via Frangipane risulta più misurato e più sobrio rispetto a quello di Largo Carità.